Politica linguistica

​La Svizzera vive il proprio plurilinguismo, traendone pieno vantaggio. Contemporaneamente, in ambito scientifico, l'inglese è diventato "LA" lingua franca, per antonomasia. La piazza scientifica svizzera deve dunque trovare un equilibrio tra l'ancoraggio regionale e la progressiva internazionalizzazione. È in quest'ottica che il FNS ha deciso di adattare la propria politica linguistica.

Il FNS promuove l'interazione tra le diverse lingue e, in considerazione della crescente globalizzazione della scienza, ritiene di cruciale importanza formulare e perseguire una politica linguistica chiara e risoluta.

Politica linguistica del FNS (PDF)

La politica linguistica perseguita dal FNS non è dogmatica, ma pragmatica. Si basa su principi che offrono un quadro d’azione flessibile, ma impegnativo nel contempo.

  • La diversità linguistica è un vero e proprio punto forte per la ricerca svizzera, un plusvalore che va valorizzato. Diversità linguistica e internazionalizzazione della ricerca devono farsi tutt'uno, per garantire qualità e competitività. Nel suo ruolo di "lingua franca" del mondo scientifico, l'inglese, per quanto indispensabile, da solo non basta. Il FNS incoraggia l'utilizzo dell'inglese, sottolineando tuttavia l'importanza di tutelare le culture scientifiche svizzere dal rischio di venir standardizzate per effetto della globalizzazione.
  • La comunicazione istituzionale del FNS si tiene in tedesco, francese, inglese e, in alcuni casi puntuali, anche in italiano, in modo da fornire ai ricercatori in Svizzera e oltre confine, informazioni complete sulle attività di ricerca e sulle offerte tese a promuovere il settore. Anche la comunicazione scientifica inerente i risultati scaturiti dalla ricerca promossa dal FNS avviene in tedesco, francese e sempre più spesso in inglese.
  • Internamente, il FNS incoraggia il perseguimento e lo sviluppo di una cultura vertente sulla diversità linguistica. Nei propri organi e comitati, esso si impegna nel far sì che le diverse regioni e realtà linguistiche siano equamente rappresentate. La comunicazione scientifica con i ricercatori, come pure le discussioni sulla valutazione dei progetti in seno ai comitati, in linea generale si tengono in inglese, a parte nel caso delle scienze umanistiche e sociali (con qualche eccezione).

Diversità linguistica: un atout per la scienza

La lingua è uno strumento importante per la creazione e la diffusione del sapere. Le esperienze raccolte e gli studi condotti lo dimostrano: il plurilinguismo promuove la qualità sia nei gruppi di ricerca, sia tra colleghi, come pure nella comunicazione con gli studenti o con il vasto pubblico. Si presuppone dunque che il ricercatore scientifico si avvali di un solido bagaglio di competenze linguistiche e che, oltre a padroneggiare perfettamente la propria lingua madre, conosca molto bene l'inglese e anche altre lingue. Il FNS invita dunque i ricercatori e gli istituti di ricerca a valorizzare il plurilinguismo della piazza scientifica svizzera.

Sulla base di tali premesse, il FNS avvierà uno studio sui metodi, da esso stesso impiegati, per effettuare la valutazione dei progetti, dal punto di vista linguistico.